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23 Aug, 21:36 Disponibile la nuova App dell’Ascoli: scaricala per restare in contatto col mondo bianconero

Ultimo appuntamento stagionale questa mattina con il progetto scuole contro il bullismo #ABC, A come ASCOLI, B come BULLISMO, C come COMBATTIAMOLO: grande attesa e trepidazione degli alunni dell'Istituto comprensivo del Tronto e Valfluvione per l'arrivo del centrocampista Federico Casarini e dell'attaccante Giacomo Beretta alla scuola media Salvo D'Aquisto di Roccafluvione. Nell'aula magna dell'istituto la Responsabile Comunicazione Valeria Lolli ha introdotto il tema del bullismo ponendo l'accento sull'importanza del far leva sul gruppo-classe per emarginare il comportamento negativo del bullo e sulla necessità di riconoscere come guida del gruppo i leader positivi e non quelli negativi. Sull'argomento è intervenuto Federico Casarini, che ha parlato ai ragazzi del gruppo-squadra: "Se all'interno dello spogliatoio un compagno assume un atteggiamento censurabile, viene subito messo da parte. Ad emergere in uno spogliatoio sono le figure positive, le persone sempre pronte ad aiutarti nei momenti di difficoltà per il bene collettivo. Un esempio - ha proseguito Casarini - è stato quest'anno Padella, il capitano, che, pur non giocando spesso, ha sempre avuto una parola di incoraggiamento per tutti".

Dell'importanza del rispetto delle regole in un gruppo ha parlato Beretta ed è emerso come tante regole in vigore nello spogliatoio dell'Ascoli fossero le stesse che gli alunni devono rispettare in aula. Non sono mancate le testimonianze degli allievi, Chiara, Maria, Rebecca, Alessandro e tanti altri che hanno raccontato episodi che li ha visti protagonisti da spettatori o da vittime.

Casarini è intervenuto nuovamente per supportare il racconto di una ragazza, che aveva avuto remore nel denunciare ai propri genitori un episodio di cui era stata vittima: "Sono genitore anche io e ti dico che bisogna sempre parlare perché subire a lungo una situazione pesante può solo aggravare ancor più le cose".

Dopo il confronto in aula Casarini e Beretta hanno consegnato la maglia bianconera "NO BULLISMO", le cartoline del progetto, hanno firmato autografi e si sono sottoposti a foto. Prima di salutare alunni e insegnanti, i due calciatori hanno fatto visita anche alle classi della scuola Primaria.