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E’ stato presentato oggi pomeriggio, presso la sede sociale dell’Ascoli Picchio, l’attaccante Enrico Baldini. Ad introdurlo il DS Giaretta:

 

“Baldini è un classe ’96 che arriva a titolo definitivo dall’Inter per tre anni, ci darà sì un apporto immediato, ma rappresenta un’operazione per il futuro, ce lo auguriamo. La sua è stata una scelta selezionata ed oculata e quando si è presentata l’occasione per acquisirlo a titolo definitivo, non ce la siamo fatta scappare. Nella prima telefonata che mi ha fatto, Enrico si è mostrato estremamente contento di essere arrivato a titolo definitivo, aspetto non banale per un giovane, che in genere cerca di restare legato al grande club, nella fattispecie l’Inter. Baldini è un destro a cui piace giocare a piede invertito, è duttile, ha qualità tecniche riconosciute”.

 

A seguire la parola è passata al neo bianconero:

 

“ L’Ascoli è una Società che punta molto sui giovani, Favilli, Orsolini, Felicioli, Cassata, ma anche Dimarco o Jankto. I calciatori che sono in Nazionale ne parlano sempre bene. E’ vero che nella telefonata fatta al Direttore ero molto contento, è importante far parte di una Società che punta sui giovani e per me essere qui a titolo definitivo significa molto. Nel 4-3-3- e nel 4-2-3-1 posso ricoprire tutti i ruoli dal centrocampo in su, sono molto duttile. Ho voglia di riscattare la stagione scorsa con la Pro Vercelli e i presupposti ci sono tutti. Ero ad Ascoli da due giorni e mi sembrava d’esserci da tre anni, il gruppo mi ha fatto sentire subito a casa ed è stata la prima cosa che ho detto ai miei genitori al telefono. So che qui la piazza è molto calda, per un calciatore giocare con 5.000 persone invece di 1.000 significa moltissimo. La promessa che posso fare è di dare sempre il massimo quando sarò chiamato in causa. Avere una piazza calda ed esigente è da grande squadra e da grande Società”.