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23 Aug, 21:36 Disponibile la nuova App dell’Ascoli: scaricala per restare in contatto col mondo bianconero

Si è svolto questa sera, sulla piattaforma Cisco webex meet e in diretta Facebook, il terzo webinar “CRESCERE INSIEME”, organizzato dall’Ascoli Calcio per i propri partner. Tema della serata “la legalità ai tempi del Covid-19”, approfondito dagli Avvocati Pietro Madonia e Giuseppe Cavallaro, che hanno affrontato le questioni sulla responsabilità dei medici e dei club in caso di positività al virus.
Special Guest della serata è stato l'ex portiere di Milan, Napoli e Fiorentina Giovanni Galli, che ha ricordato la partita Juventus-Fiorentina, quando, il 23 ottobre 1977, l’allenatore della squadra viola Carlo Mazzone, lo fece esordire con i toscani sotto di tre gol, dicendogli “Spogliati ragazzo, tocca a te". Da lì iniziò la carriera del giovane Galli, che, nel corso del webinar, ha ricordato la sconfitta subita nell’ ’86 a Milano quando vestiva la maglia rossonera: “Ricordo bene il gol di Barbuti a Milano, perdemmo 1-0 con l’Ascoli e quello fu un gol imparabile”.


Alla domanda del vice Presidente vicario Di Maso sulle qualità di Maradona, suo ex compagno di squadra al Napoli, Galli ha risposto: “Veniva raramente agli allenamenti, quando c’era lasciavamo il campo che era buio, perché, a fine allenamento, lanciava sempre qualche sfida, prima tirava i rigori, poi si faceva fare un cross dall’allenatore, stoppava e tirava in porta e andavamo avanti così fino a sera. Amava giocare con qualunque cosa avesse una forma rotonda, era veramente uno spettacolo”.


Mentre Galli parla, scorrono le immagini di quando vinse col Milan la Coppa Campioni a Vienna col Benfica: “Sapevo che quella sarebbe stata la mia ultima partita con il Milan, ero in un momento particolare, in quel campionato doveva giocare Andrea Pazzagli, che è stato anche un grande portiere dell'Ascoli”.



Collegati da casa anche Patron Pulcinelli e i calciatori Brosco, Cavion e Trotta.



Pulcinelli, chiamato in causa sulle eventuali perdite derivanti dall’emergenza virus: "Perderemo qualche milione di euro, qualcosa meno se torneremo a giocare. Credo che, se giocheremo senza pubblico, perderemo il 60% della bellezza del calcio; vorrei tutti i tifosi sugli spalti, attaccati ai nostri ragazzi, in modo che creino entusiasmo e quelle situazioni fantastiche che ci mancano da tempo”. A chi in diretta Facebook ha chiesto di ripartire con un calcio più sostenibile ha detto: “Credo che andremo incontro a un calcio con meno economie a disposizione, dobbiamo tenerne conto, la sostenibilità è un qualcosa che stavamo già valutando prima ancora del Covid 19, ma non vuol dire che faremo una squadra di terza categoria per risparmiare. Quest’anno abbiamo costruito una squadra per i play off, c’eravamo nel girone di andata, poi le cose sono cambiate, fra qualche giocatore che ha fatto le bizze a Trapani, qualcuno che è andato via a gennaio, un altro che cercava il rinnovo contrattuale invece di pensare a fare gruppo. Spero di giocare in serenità e sicurezza”.
I calciatori bianconeri sono stati unanimi nell’esprimere il desiderio di tornare in campo.

Brosco: "Speriamo di tornare in campo, ci piacerebbe far gioire il Presidente e i tifosi. In tutto questo tempo di stop del campionato ci siamo attrezzati per mantenerci in allenamento. Sono rimasto qui, su Amazon ho ordinato elastici, palla metrica, qualche attrezzo che mi ha aiutato. Dal 4 maggio ci alleniamo sulla piattaforma con i preparatori Salvatori e Artico. Il timore su una eventuale ripresa è che in seguito il campionato potrà fermarsi nel caso di un positivo al Covid”.

Trotta: "C'è tanta voglia di ricominciare, non abbiamo finito al meglio, ma siamo pronti e carichi, abbiamo il desiderio di dare qualche gioia ai nostri tifosi. Per tenermi in allenamento è stata un po’ dura all’inizio; ad Ascoli non avevo l’attrezzatura necessaria, ho acquistato qualche strumento online, ho preso in prestito una bici al campo. Ho un campetto vicino casa, così un giorno alterno la palla e un altro lavoro coi ‘prof’".

Cavion: "Oltre agli allenamenti ho studiato, ho dato qualche esame all’università, ora me ne manca soltanto uno e poi mi laureerò. Speriamo di tornare presto in campo, il calcio giocato ci manca. Sono rimasto sempre ad Ascoli in questi due mesi, di fronte casa ho un parcheggio e ho avuto la fortuna di allenarmi lì, ora la situazione è migliorata, si può anche uscire, ma il pallone manca e speriamo di tornare presto in campo. Approfitto per fare i complimenti a Galli per la carriera che ha fatto”.